Consigli vari per prendersi cura dei neonati

Aiutate il piccolo appena nato a riposare il più possibile 

I neonati hanno bisogno di grande riposo per continuare a crescere forti e sani: alcuni possono dormire fino a 16 ore al giorno. A tre mesi circa di età, il bambino potrebbe dormire 6-8 ore al giorno, ma all’inizio potrebbe riposare solo 2-3 ore alla volta. In più, deve essere svegliato per la poppata ogni 4 ore.  

  • Appena nati, alcuni bambini potrebbero confondere il giorno con la notte. Se il bambino è più vispo di notte, provate a limitare la stimolazione notturna abbassando le luci e parlando a bassa voce, e abbiate pazienza fino a quando inizierà ad avere un ciclo di sonno normale. 
  • Assicuratevi di far dormire il bambino sulla schiena per ridurre il rischio di morte in culla (SIDS). 
  • Alternate la posizione della testa del bambino, inclinandola a sinistra o a destra per eliminare i segni e gli appiattimenti che possono comparire sul viso del bambino se trascorre troppo tempo con la testa in una stessa posizione. 

Sonno ininterrotto 

Non è necessario restare in silenzio quando il bambino dorme. L’utero è rumoroso e i neonati sono abituati al rumore. Quando abbiamo portato a casa la nostra prima figlia, guardavamo la televisione, passavo l’aspirapolvere, lavavo i piatti e parlavo al telefono attorno a lei mentre dormiva. 

Cambiare il pannolino a un neonato 

 Per prendersi cura del neonato, i genitori devono diventare esperti nel cambio (veloce!) dei pannolini. 

  • Avrete bisogno di un pannolino pulito, un unguento per gli eritemi da pannolino, un recipiente di acqua calda, un panno pulito, alcuni batuffoli di cotone o salviette umidificate. 
  • Togliete il pannolino sporco. Se è bagnato, posizionate il bambino sulla schiena, togliete il pannolino e usate l’acqua e un panno per pulire la zona genitale. Per evitare infezioni del tratto urinario, le bambine vanno pulite con movimenti da davanti verso dietro. Se notate un’irritazione, applicate un unguento. 
  • Aprite il nuovo pannolino e fatelo scivolare sotto il bambino, sollevandogli delicatamente le gambe e i piedi. Fate passare la parte anteriore del pannolino tra le gambe del bambino per arrivare alla pancia. Poi, fissate saldamente le strisce adesive in modo che il pannolino sia ben posizionato e correttamente chiuso. 
  • Per evitare eritemi da pannolino, cambiate il bambino e lavatelo con acqua e sapone non appena possibile dopo ogni movimento intestinale. Lasciate il bambino senza pannolino per alcune ore al giorno per far arieggiare il sederino. 

Fare il bagnetto a un neonato 

Durante la prima settimana, lavate con cura il bambino con delle spugnature. Dopo che il cordone ombelicale sarà caduto, potrete iniziare a fargli il bagnetto regolarmente, circa due - tre volte a settimana. Per farlo correttamente, munitevi in anticipo dell’occorrente, ad esempio asciugamani, sapone, un pannolino pulito e così via, in modo che il bambino non si agiti. Riempite la vasca o il bagnetto con circa 7,5 cm d’acqua calda prima di iniziare il bagnetto. Ecco cosa fare dopo.  

  • Se avete un po' di timore, coinvolgete il partner o un familiare: in questo modo, una persona può tenere il bambino nell’acqua mentre l’altra fa il bagno al bambino. 
  • Spogliate con cautela il bambino. Poi, fatelo entrare nella vasca con i piedi mentre con una mano sostenete il collo e le mani del bambino. Continuate a versare nella vasca acqua calda con una tazza, in modo che il bambino non si raffreddi. 
  • Usate una piccola quantità di sapone delicato, facendo attenzione a non farlo entrare in contatto con gli occhi del bambino. Lavate il bambino con una mano o con un panno, accertandovi di procedere dall’alto verso il basso e da davanti a dietro. Detergete il corpo, i genitali, il cuoio capelluto, i capelli e l’eventuale muco essiccato che si è raccolto sul viso del bambino. 
  • Sciacquate il bambino con acqua calda, versandola da una tazza. Pulitelo con un panno. Sollevate il bambino per estrarlo dalla vasca, continuando a sostenere collo e testa con una mano. Fate attenzione: i bambini sono scivolosi quando sono bagnati. 
  • Avvolgete il bambino in un asciugamano con cappuccio e asciugatelo tamponando. Poi è il momento di indossare il pannolino e i vestiti e di farsi delle coccole, in modo che associ al bagnetto sensazioni positive. 

Come maneggiare il neonato  

Lavate o igienizzate le mani prima di toccare il bambino. I neonati sono esposti al rischio di infezioni poiché il loro sistema immunitario non è ancora sufficientemente forte.  

  • Sostenete la testa e il collo del bambino. Per tenere il bambino, reggete la testa quando lo prendete in braccio e sostenetela mentre lo tenete dritto o lo mettete giù. I bambini non riescono a tenere la testa dritta, quindi non lasciate mai che ciondoli. 
  • Evitate di scuotere il bambino, sia per giocare che in caso di nervosismo: può causare emorragie cerebrali che possono condurre alla morte. Non provate nemmeno a svegliare il bambino scuotendolo: al contrario, solleticategli i piedini o toccatelo delicatamente. 
  • Imparate a fasciare il bambino. Si tratta di un modo per farlo sentire sicuro fino a quando compirà i due mesi di vita. 

Stringete tra le braccia il neonato. Accertatevi di sostenere il più possibile la testa e il collo del bambino. Fate in modo che la testa del bambino poggi all’interno del vostro gomito, con la lunghezza del corpo poggiata sull’avambraccio. L’anca esterna e la parte superiore delle gambe devono poggiare sulla vostra mano, con il braccio interno poggiato sul suo petto e sull’addome. Stringete saldamente il bambino e dedicategli tutta la vostra attenzione.

  • Potete anche tenere il bambino posizionando il suo pancino sulla parte alta del vostro petto, usando la mano dello stesso lato per stringere il corpo e quella opposta per sostenere la testa da dietro. 
  • Se il bambino ha fratelli o cugini più grandi o si trova in presenza di persone che non sanno come tenere in braccio un neonato, fornite loro istruzioni su come farlo e accertatevi che lo prendano in braccio da seduti e vicino a un adulto competente. 

Fate in modo che ogni giorno il bambino trascorra un po’ di tempo sdraiato sulla pancia. Dal momento che il bambino passa gran parte del tempo sdraiato sulla schiena, è importante fare in modo che riposi anche prono, in modo da sviluppare mente e fisico e rafforzare braccia, testa e collo. Alcuni medici sostengono che i bambini devono trascorrere 15-20 minuti al giorno sulla pancia, mentre altri affermano che sono sufficienti 5 minuti in momenti diversi della giornata durante il suo sviluppo.  

  • Potete iniziare a fargli passare del tempo a pancia in giù una settimana dopo la nascita, dopo la caduta del cordone ombelicale. 
  • Per rendere divertente questa posizione, sdraiatevi con il bambino. Create un contatto visivo, solleticatelo e giocate con lui. 
  • Stare sdraiati sulla pancia non è facile per i bambini, e alcuni si oppongono. Se è questo il vostro caso, non sorprendetevi e non rinunciate. 

Prendetevi cura del moncone del cordone ombelicale del neonato. Il moncone dovrebbe cadere entro le prime due settimane di vita. Cambierà di colore, passando da un verde giallognolo a marrone e nero man mano che si seccherà, per poi cadere da solo. È importante prendersene cura adeguatamente prima che cada per evitare infezioni. Ecco cosa fare:

  • Mantenetelo pulito. Pulitelo con acqua semplice e asciugatelo con un panno pulito e assorbente. Ricordatevi di lavare le mani prima di toccarlo. Continuate a lavare il bambino con la spugna fino a quando il cordone ombelicale sarà caduto. 
  • Mantenetelo asciutto. Esponetelo all’aria in modo che la base si asciughi, tenendo la parte anteriore del pannolino del bambino piegata in modo che resti scoperto. 
  • Resistete all’istinto di tirarlo via. Lasciate che il moncone cada da solo. 
  • Prestate attenzione a eventuali segni di infezione. È normale vedere una piccola quantità di sangue essiccato o una crosticina vicino al moncone; tuttavia, consultate immediatamente un medico se dal moncone fuoriesce una secrezione maleodorante o pus giallastro, se continua a sanguinare o se è rosso e gonfio. 

Come tenere in braccio un neonato 

Potete portare il bambino nella classica posizione a culla, coccolarlo stringendolo sul petto come un canguro o poggiandogli la testa sulla vostra spalla. L’aspetto più importante è sostenere testa e collo, afferrando il corpo del bambino con entrambe le mani mentre lo si solleva. Non tirate su il bambino afferrandolo per le mani o tirandolo su con una sola mano. 

Come adagiare un neonato 

 I neonati devono essere adagiati sulla schiena o sul fianco con un supporto per la schiena. Poiché ha uno scarso controllo della testa, evitate di mettere a letto il bambino con il viso rivolto verso il basso. 

Come interagire con il bambino 

Non si può ancora giocare con il bambino, ma anche i neonati si annoiano come noi. Provate a portarlo a fare una passeggiata al parco una volta al giorno, parlategli, mettete foto nella stanza in cui trascorre la maggior parte del tempo, fategli ascoltare musica o portatelo in auto.  

Portate regolarmente il neonato dal dottore. Nel suo primo anno di vita, il bambino dovrà effettuare visite frequenti dal dottore per controlli programmati e vaccinazioni. Molte prime visite dei neonati avvengono 1-3 giorni dopo le dimissioni della mamma e del bimbo dall’ospedale. Successivamente, il programma di ogni medico può variare leggermente, ma generalmente dovrai portare il neonato dal dottore almeno due settimane - un mese dopo la nascita, dopo il secondo mese e poi all’incirca a mesi alterni. È importante programmare visite regolari per il bambino per accertarsi che stia crescendo normalmente e che riceva le cure necessarie     


Allattamento al seno

Quando iniziare ad allattare al seno? 

Puoi iniziare ad allattare poco dopo il parto, non appena ti sarai ripresa. Il bambino deve bere il colostro, il latte denso che fuoriesce nei primi giorni dopo la nascita, perché lo aiuta a crescere e ad assumere sostanze protettive che lo aiutano a rafforzare il sistema immunitario. Anche se la produzione di latte tarda un paio di giorni, non dovresti iniziare ad alimentare il bambino con latte in polvere o a dargli il biberon, ma continuare a offrigli il seno. Quando al bambino viene proposto il seno di frequente, anche dopo 3 o 4 giorni potresti notare una fuoriuscita di latte dal seno. L’allattamento va proposto a neonati e bambini itterici. Non dare tettarelle artificiali al bambino.  

Come far attaccare il bambino al seno? 

Durante i primi giorni, la mamma potrebbe trovarsi più comoda ad allattare da sdraiata. In questo modo, lei sarà distesa sul fianco e il bambino sarà rivolto con il viso verso di lei; la mamma può spostare il bambino con il braccio libero e muovere la mano per avvicinarlo al seno. Un cuscino di supporto per la schiena della mamma e del bambino lo aiuterà a stare più comodo. Quando allatta da seduta, la mamma deve stare con la schiena dritta o leggermente piegata, ma il grembo deve restare dritto. Per questa posizione è possibile utilizzare uno sgabello sotto i piedi, se necessario; anche un cuscino sul grembo può aiutare la mamma a tenere il piccolo in modo comodo.  

Come fare in modo che il bambino si attacchi meglio al seno? 

I bambini poppano spalancando la bocca e muovendo la lingua. Avvicina lentamente il bambino al seno, facendo in modo che la sua bocca tocchi il capezzolo. All’inizio dell’allattamento, la mamma potrebbe avvertire dolore al capezzolo; tuttavia, un dolore costante durante la poppata indica che il bambino non si sta attaccando correttamente al seno. Il motivo del dolore al capezzolo è che il bambino muove la lingua su quest’ultimo invece che sul seno.  

Se la bocca non è sufficientemente aperta, la lingua strofinerà sul capezzolo, ferendolo. Se il bambino non sembra sufficientemente sazio dopo la poppata significa che c’è un problema nel modo in cui si attacca al seno; per raggiungere i dotti pieni di latte il piccolo deve spalancare la bocca.  

Spremitura e conservazione del latte materno, e somministrazione al bambino 

Se ti trovi in una situazione in cui non è possibile allattare in modo efficiente, continua a nutrire il bambino con latte materno e non utilizzare altri tipi di latte in polvere. In caso di difficoltà nell’allattamento (causata dalla mamma o dal bambino), è possibile spremere con le mani il latte dal seno o utilizzare un tiralatte elettrico.  

Conservare il latte materno appena spremuto 

Il latte materno si conserva in frigo per 24 ore.  

Può essere conservato nello scomparto congelatore del frigo per 4 settimane.  

Può essere conservato in un congelatore per 6 mesi.  

Il latte materno già refrigerato può essere conservato in frigo per 24 ore.  

A temperatura ambiente, si conserverà senza guastarsi per 6-8 ore.  

Il latte materno già refrigerato non deve essere ricongelato.  

Il latte materno estratto dal frigo deve essere portato alla temperatura ambiente o riscaldato scuotendo il recipiente in acqua calda. Non va riscaldato su fiamma diretta o al microonde.  

Aumentare e riavviare la produzione di latte materno 

Se la produzione di latte è ridotta per motivi quali l’interruzione dell’allattamento a causa di malattia della mamma o del bambino o l’inizio di una dieta a base di latte artificiale da parte del bambino, la mamma deve aumentare la sua produzione di latte e potrebbe decidere di riprendere l’allattamento al seno. A tal fine, la mamma deve allattare il bambino molto spesso, seguire una dieta sana, consumare grandi quantità di liquidi e, soprattutto, concentrarsi sull’allattamento. Entro pochi giorni dall’inizio delle poppate si osserverà un aumento regolare della produzione di latte.  

Come spremere il latte dal seno? 

Ogni mamma deve sapere come spremere il latte a mano. La spremitura del latte può essere necessaria in molte situazioni. La spremitura del latte è utile per:  

Dare sollievo al seno in caso di congestione e gonfiore;  

nutrire il bambino fino a quando imparerà a poppare da un capezzolo invertito;  

nutrire un bambino che rifiuta l’allattamento al seno fino a quando comincerà ad amare la poppata;  

nutrire un bambino nato sottopeso che non riesce a succhiare il latte in modo efficiente;  

impedire che il latte fuoriesca inutilmente qualora il bambino non riesca a succhiare efficacemente;  

impedire che il latte sparisca se la madre o il bambino sono malati.  

Se la mamma lavora:  

Utilizzare entrambe le mani è il modo migliore per spremere il latte dal seno. Non richiede nessuna attrezzatura e puoi farlo ovunque e in qualsiasi momento. Accertati che la tazza in cui il latte sarà versato sia pulita. Per questa procedura, scegli una tazza larga o un bicchiere. La tazza deve essere lavata con acqua e sapone, quindi bollita o riempita con acqua bollente e svuotata dopo alcuni minuti. L’acqua bollente distruggerà la maggior parte dei germi.  

L’importanza del latte materno 

Il latte materno è il nutrimento migliore per la salute fisica e mentale del bambino.  

La produzione di latte migliora quando l’allattamento inizia poco dopo il parto e viene effettuato molto spesso.  

Grazie a un allattamento al seno precoce, le perdite ematiche post partum si interrompono rapidamente, il seno non è soggetto a congestione e infezioni e il periodo dopo il parto è più semplice.  

I bambini allattati al seno non hanno bisogno di liquidi aggiuntivi come acqua, integratori e vitamine supplementari (eccetto la vitamina D).  

La somministrazione di nutrimento o liquidi aggiuntivi riduce la produzione di latte materno.  

I bambini allattati al seno solo per i primi 6 mesi crescono sani: diventano immuni alle malattie, non sono soggetti a malattie microbiche come la diarrea e si ammalano meno di frequente dopo tale periodo.  

L’allattamento al seno rafforza il legame tra madre e figlio, facilita l’accettazione da parte della mamma e consente al bambino di sviluppare una personalità sana.  

Ogni mamma in buona salute è in grado di produrre latte sufficiente per il proprio bambino.  

Quali sono i benefici del latte materno? 

Il latte giallo che fuoriesce dopo il parto si chiama colostro e protegge il bambino dalle malattie. Nonostante la piccola quantità, è sufficiente a nutrire il bambino e ad avviare il movimento intestinale.  

Il latte materno è il nutrimento ideale per il bambino.  

Il latte materno è il nutrimento più naturale e fresco.  

Il latte materno è sempre pulito e sterile.  

Il latte materno è sempre disponibile ed economico.  

Il latte materno è digeribile facilmente e viene assorbito completamente.  

I bambini allattati al seno soffrono con minore frequenza di dolore addominale e stitichezza.  

Il latte materno media l’attaccamento madre-figlio.  

I bambini allattati al seno sono più intelligenti dei bambini alimentati in altro modo.  

Le mamme che allattano al seno hanno perdite ematiche post partum di minor entità.  

Una mamma che allatta al seno perde peso più facilmente grazie all’accelerazione delle funzioni metaboliche.  

Una mamma che allatta al seno ha un rischio minore di sviluppare tumore al seno, all’utero e alla cervice.  

Spremitura del latte materno a mano 

  1. Prima del processo di spremitura, lava con cura le mani. 
  2. Siediti comodamente, quindi massaggia il seno con i polpastrelli con un movimento dall’esterno verso l’interno, attorno all’area marrone che circonda il capezzolo. Applica un asciugamano caldo sul seno per facilitare la montata. 
  3. Tieni il seno con il pollice sulla parte superiore e le altre dita sulla parte inferiore. Se il seno è grande, tienilo con una mano sopra e l’altra sotto. Per spremere il latte, premi delicatamente il pollice e le altre dita verso l’interno (verso la parete toracica) e poi le une contro le altre. Continua a premere allontanando la mano dalla parete toracica. In questo modo, il latte fluirà verso il capezzolo. La spremitura del latte dal seno non è dolorosa; se avverti dolore, c’è un problema nel metodo. Ripetendo la procedura, il latte inizierà a uscire. Per ottenere un flusso di latte continuo, ripeti il movimento. Durante la spremitura, muovi le dita con movimenti circolari, senza sfregare la pelle del seno. Non muovere la mano solo attorno al seno ma massaggia l’intera zona, compresa l’ascella. La spremitura manuale del seno richiede circa 20-30 minuti. L’applicazione di un asciugamano caldo, un bagno caldo e l’inclinazione in avanti facilitano la fuoriuscita del latte; inclinandoti in avanti svuoterai la regione posteriore. 

PIÙ ALLATTAMENTO AL SENO = PIÙ STIMOLAZIONE = PIÙ LATTE  

Più il bambino succhia il latte, più la mamma ne produce.  

Devo usare entrambi i seni per allattare? 

Il latte che fuoriesce all’inizio di ciascuna poppata è il “latte iniziale”, che contiene meno grassi. Man mano che il bambino continua a poppare, la composizione del latte materno cambia e il contenuto di grassi aumenta. Il “latte terminale” è più ricco di grassi ed è quello che fuoriesce alla fine della poppata. Il bambino ha bisogno sia del latte iniziale, sia di quello terminale.  

Il contenuto di grassi del latte terminale non è simile a quello vaccino, ma è più leggero e digeribile. Questo tipo di grassi è una fonte di energia inestimabile per il bambino, lo aiuta a sviluppare un senso di sazietà e a prendere peso.  

Se attacchi bene il bambino al seno e lo allatti fino a quando sarà pieno e si staccherà da solo, assumerà sia il latte iniziale, sia quello terminale. Se il bambino vuole continuare a poppare, puoi offrirgli l’altro seno. Se il bambino viene allattato da un solo seno, dagli l’altro per la poppata successiva. Nel frattempo, dopo l’allattamento è il caso di spremere il latte residuo. Se allatti il bambino con entrambi i seni, la prossima volta devi iniziare ad allattarlo con il seno a cui si è attaccato per ultimo. La maggior parte dei bambini si sazia poppando da un solo seno per 5-10 minuti e poi si addormenta, mentre alcuni bambini poppano per almeno 20-30 minuti.  

È necessario allattare di notte? 

L’allattamento notturno aumenta la produzione di latte poiché di notte si secernono più ormoni, che aumentano la produzione di latte e rilassano la madre, facendole a volta venire sonno. Per questo motivo, di solito la mamma riposa tranquillamente anche dopo aver allattato di notte. I bambini vorranno poppare anche di notte fino al momento in cui le sole poppate diurne si riveleranno sufficienti. Il momento in cui interrompere l’allattamento notturno varia a seconda del bambino; generalmente, gli intervalli tra due poppate notturne si allungano dopo i primi mesi.  

Con quale frequenza allattare il bambino? 

Non è necessario stabilire dei limiti di orario per l’allattamento.  

Allatta spesso per aumentare la produzione di latte.  

Allatta il bambino ogni volta che piange.  

I neonati fanno di solito 8-10 poppate al giorno; questo numero diminuisce gradualmente.  

Un frequente allattamento al seno previene la congestione mammaria e il dolore e garantisce una maggiore quantità di latte.  

Nei primi 6 mesi, per la salute e la felicità del tuo bambino, nutrilo esclusivamente con latte materno. Trascorsi i primi 6 mesi puoi continuare a nutrirlo con latte materno, includendo le adeguate integrazioni nutrizionali, per altri 2 anni. Il latte materno contiene quantità sufficienti di nutrimento e acqua necessari per il bambino. Il latte materno disseta il bambino anche quando fa molto caldo. Se dai acqua al bambino, non farà la poppata perché il suo stomaco sarà pieno d’acqua; di conseguenza, mangerà meno e la produzione  

di latte diminuirà.  

Come fargli fare il ruttino dopo la poppata? 

Dopo averlo allattato, tieni il bambino dritto per 10-15 minuti per aiutarlo a eliminare l’aria in eccesso. Se il bambino si addormenta sul seno e sembra tranquillo, non devi far altro. Se il bambino è agitato, picchietta le dita sulla schiena mentre lo tieni dritto per fargli fare il ruttino.  

Perché il bambino ha il singhiozzo e cosa devo fare per farlo smettere? 

I bambini hanno il singhiozzo a causa dello sviluppo di un muscolo chiamato diaframma.  

Si tratta di un evento assolutamente normale e fisiologico. Per fermare il singhiozzo:  

  • Aspetta 
  • Tieni il bambino dritto 
  • Massaggiagli la pianta dei piedi 
  • Allattalo per un breve periodo di tempo. Il singhiozzo potrebbe durare alcuni minuti e fino a un’ora. Se il bambino continua ad avere il singhiozzo per più di un’ora, se il singhiozzo non si ferma nonostante le misure adottate e se impedisce al bambino di poppare, consulta il medico. 

Informazioni generali per le mamme

Come pulire i capezzoli? 

Gli oli naturali e il latte hanno proprietà protettive per i capezzoli. Il rischio di contrarre infezioni in questo modo è basso, poiché il latte materno contiene una varietà di sostanze che proteggono il bambino dalle malattie. Non è dunque necessario pulire il seno prima di ogni poppata. Durante il periodo dell’allattamento sarà sufficiente detergere i capezzoli una o due volte al giorno con acqua calda che avrai fatto bollire. In questo periodo si sconsiglia vivamente l’applicazione di acqua gassata o sapone sulla parte, poiché potrebbero causare disidratazione e screpolature della pelle. In particolare, prima di ogni poppata è necessario lavare con cura le mani. Dopo che il bambino ha finito la poppata, l’applicazione di alcune gocce di latte sul capezzolo e nell’area circostante contribuirà a mantenerlo morbido. 

Cosa deve mangiare una mamma? 

Gran parte del latte prodotto da una madre che allatta viene fornito dalla dieta. Considerato che, in media, una donna in buona salute produce 700-800 ml di latte al giorno, le mamme che allattano al seno hanno bisogno di mangiare di più rispetto alle altre donne. Le donne che allattano non devono affrettarsi a perdere peso perché il periodo dell'allattamento può durare 6 mesi o più. Infatti per le mamme che allattano al seno è più semplice perdere peso. Perdere più di 2 chili al mese non è naturale e sono da evitare le diete o i farmaci che promettono una perdita di peso rapida. La saggezza popolare ritiene che alcuni cibi come sciroppo, latte, halva a base di tahina, melassa d’uva e dolci quali il baklava, ecc. aumentino la produzione di latte. Questi non hanno effetto sulla produzione di latte ma anzi aiutano la mamma a prendere peso. Per aumentare la produzione di latte è essenziale bere acqua: le mamme dovrebbero bere almeno 2,5-3 litri di acqua al giorno, poiché il latte è composto principalmente da acqua. Le mamme che allattano al seno non dovrebbero saltare i pasti, fumare e bere alcol durante l’allattamento, mentre dovrebbero ridurre il consumo di tè o caffè e optare per delle tisane. 

Perché i bambini hanno il singhiozzo e cosa fare per fermarlo? 

I bambini hanno il singhiozzo a causa dello sviluppo di un muscolo chiamato diaframma. 

Si tratta di un evento assolutamente normale e fisiologico. Per fermare il singhiozzo: 

  • Aspetta
  • Tieni il bambino dritto
  • Massaggiagli la pianta dei piedi
  • Allatta il bambino per un breve periodo. Il singhiozzo potrebbe persistere per alcuni minuti e fino a un’ora. Se il bambino continua ad avere il singhiozzo per più di un’ora, se il singhiozzo non si ferma nonostante le misure adottate e se impedisce al bambino di poppare, consulta il medico.

Altri consigli per la cura del bambino... 

  • Il latte materno è sufficiente se il bambino fa pipì almeno 5-6 volte al giorno, defeca una o due volte al giorno e prende almeno 600 g al mese. 
  • Le prime feci del bambino potrebbero essere verde scuro e formate. Dopo 24 ore diventano gialle e poi morbide, acquose e color kaki. Dopo 48 ore diventano dorate. 
  • Allatta il bambino al seno ogni volta che lo desideri. 
  • Fagli fare il ruttino dopo ogni poppata. 
  • Se piange quando è sazio, controlla il pannolino. 
  • Pulisci sempre il sederino delle bambine con un movimento da davanti verso dietro. 
  • Accertati che l’ambiente in cui si trova il bambino sia pulito. 
  • Assicurati che le pareti della stanza del tuo bambino consentano una respirazione adeguata. 
  • Arieggia la stanza del bambino ogni giorno. 
  • Idrata la pelle del bambino con un olio apposito, soprattutto nei primi 15 giorni. 
  • Non utilizzare bastoncini di cotone per pulire occhi, orecchie e naso del bambino. 
  • La temperatura dell’acqua del bagnetto deve essere uguale a quella del corpo di un adulto; controlla la temperatura con il gomito. Invece del sapone, usa dello shampoo per bambini. 
  • Durante il bagnetto, il bambino non deve essere troppo affamato o eccessivamente pieno. Fategli il bagnetto tra una poppata e l’altra. 
  • Nel suo primo mese, vesti il bambino con indumenti spessi il doppio rispetto a quelli degli adulti. 
  • Non provare a rimuovere la crosta lattea (un eritema cutaneo con croste e squame) dalla testa del bambino: applica sulla zona dell’olio per bambini, lascialo in posa per un po' e quindi sciacqua la zona, pettinandola delicatamente. 
  • Detergi i tuoi capezzoli due volte al giorno con acqua calda che avrai fatto bollire e massaggiali con una goccia di latte. 
  • Non mangiare cibi che causino flatulenza, perché il bambino ne risentirà. 
  • Parla con il bambino e tocca la sua pelle.    

Preparati 

Dopo 3 settimane, i giorni e le notti dei bambini diventano più prevedibili e potrai concentrarti su di te oltre che sul tuo neonato. Un modo per farlo consiste nel ridurre il tuo livello di stress, tenendo tutto pronto per quando il bambino avrà fame (e magari anche tu). Non appena termini una poppata, inizia a prepararti per quella successiva. Ad esempio, dopo la poppata delle 23:00, preparati per quella delle 2:00: metti a portata di mano tutto il necessario e prendi dell’acqua fresca per te, in modo da non dover pensare a nulla nel cuore della notte. Durante il giorno, sfrutta i riposini del bambino per allenarti, fare una doccia, rispondere alle e-mail o fare un pisolino anche tu.    

Aiuta il bambino a creare un legame con il papà 

Accertati che il bambino trascorra molto tempo da solo con il papà. Il suo tatto e la sua voce sono diversi dai tuoi: questo creerà un legame e ti consentirà di prenderti una pausa. Inoltre, il bambino si abituerà a stare con qualcuno che non sei tu. Le prime volte potranno essere difficili. Accertati che il bambino abbia mangiato e che sia ben riposato, così ci vorranno almeno una o due ore prima che tu sia nuovamente necessaria. Poi, lascia il bambino solo con il suo papà. Se resti nelle vicinanze, accertati che il bambino non possa vederti o sentirti, e resisti al bisogno di entrare nella stanza e risolvere i problemi se inizia a piangere. Il bambino piange quando è con te e tu provi a capire qual è il problema: anche i papà hanno bisogno di tempo per fare lo stesso, a modo loro.